Non molti sanno che nel nostro paese la percentuale l’uso della moneta elettronica è ancora sensibilmente inferiore al resto d’Europa, parliamo di un 10%, che si riduce notevolmente se si vanno a conteggiare trasferimenti di denaro e bonifici fatti per via telematica.
L’unione Europea ha iniziato da più di dieci anni a proporre sistemi e regolamentazioni per incentivare l’utilizzo della moneta elettronica, ottenendo risultati evidenti per quanto riguarda lo sviluppo dei supporti tecnologici.
Nonostante ciò il giro d’affari delle banconote in circolazione nel nostro paese è ancora molto consistente, parliamo di quasi 16 milioni di euro, con un rischio per frodi e riciclaggio sensibilmente più alto rispetto al mondo dei pagamenti elettronici.
Nel Marzo 2010 l’Italia ha recepito la direttiva dell’Unione Europea per costruire un quadro giuridico comunitario e moderno in linea con i sistemi di pagamento, per dare vita ad un’area di pagamento unica nell’ambito dell’Euro, garantendo parità di condizioni per tutti i sistemi di pagamento.
Scopo dell’attività dell’Unione Europea è quello di creare reali benefici in termini di costi per i cittadini, gran parte del denaro che viene disperso nei movimenti di denaro infatti ricade sempre sulla collettività.